Apple tra i primi cinque rivenditori online visitati per il Black Friday

Il Black Friday appena passato è stata sicuramente un’ottima giornata piena di fantastici risultati per l’azienda californiana, e ad aggiungersi alle ottime notizie già diffuse, sembra infatti che Apple si sia classificata quinta, in base al report di comScore, tra i rivenditori online più visitati nella giornata di venerdì!

Andrew Lipman di comScore, sottolineando come Apple sia molto vicina agli altri rivenditori, avrebbe affermato:

Apple non è mai rientrata tra i primi cinque – infatti, questa è la prima volta che io mi ricordi … Nonostante Apple non offra una selezione di prodotti tipica di rivenditori più generici, è sicuramente tra i primi quando si tratta di prodotti estremamente richiesti, come l’iPhone e l’iPad. Due dei settori più floridi in questo momento sono quello dei tablet e dei download digitali, ed Apple è ovviamente ben posizionata in entrambi.

E’ importante notare tuttavia come le ricerche di comScore non includano soltanto prodotti quali Mac, iPhone ed iPad, ma anche le vendite effettuate attraverso iTunes che includono applicazioni, video e qualsiasi altro contenuto digitale. A posizionarsi davanti all’azienda californiana troviamo altri rivenditori molto noti: al primo posto c’è Amazon, al secondo Walmart seguito da BestBuy e Target.

Un ottimo risultato che segna ancora una volta la grande diffusione di Apple e dei suoi prodotti e, viste le premesse, l’azienda di Cupertino potrebbe trarre spunto dal successo ottenuto per offrire delle promettenti promozioni durante il periodo di festività che arriverà nelle prossime settimane.

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Si metterà all’asta dunque il contratto da cui è nata la Apple

La casa d’aste Sotheby metterà presto all’asta il contratto originale che ha sancito la nascita della Apple.

 

Il contratto originale sarà messo all’asta il 13 dicembre, nell’ambito di una vendita più ampia di libri rari e manoscritti. La casa d’aste prevede che il contratto di fondazione della Apple sarà venduto ad una cifra tra i 100.000$ e i 150.000$. Il banditore ha definito il contratto come “il primo capitolo nella storia di una delle società più importanti d’America”.

Il documento di tre pagine, datato 1 aprile 1976, è firmato dai co-fondatori Steve Jobs, Steve Wozniak e il meno famoso Ron Wayne.

Proprio Wayne è l’autore del contratto e, stando alla biografia ufficiale di Steve Jobs, avrebbe convinto Wozniak a lasciare il suo lavoro per dare vita ad una nuova società, dando un contributo fondamentale alla nascita della Apple. Secondo il contratto, Jobs e Wozniak avrebbero diviso il 90% della società, mentre il 10% sarebbe spettato a Wayne.

Wayne, però, rinunciò alla sua parte pochi giorni dopo ricevendo 800$ di rimborso, convinto da suoi vecchi fallimenti e dal fatto di non voler essere personalmente responsabile di eventuali debiti che la Apple avrebbe potuto contrarre. Una vera sfortuna per lui, dato che oggi quel 10% sarebbe valso miliardi di dollari.

La vendita comprende non solo il contratto originale, ma anche l’accordo successivo che ufficializza il ritiro di Wayne.

Nuove conferme per la nuova AppleTV

Dopo i primi sospetti sollevati con la rinominazione da parte di Amazon per il modello corrente, iOS 5.1 ci fornisce il probabile code-name della nuova Apple TV.

La storia di iOS ci ha insegnato nel corso degli anni che quando un prodotto è prossimo all’uscita sul mercato viene inserito all’interno del sistema operativo con un proprio ed univoco nome in codice (code-name), oltre alla sigla identificativa per il relativo iOS. Come testimoniato nel recente passato da l’iPhone 4S (codename N94) o dall’originario iPad (K48) anche l’Apple TV di nuova generazione verrà equipaggiata da iOS  con firmware signato come 3.1 e nome in codice J33.

La sigla Jxx non è nuova in quel di Cupertino in quanto la scorsa settimana fu fatta una scoperta analoga, sempre partendo da una beta di iOS, per il venturo iPad3, inserito fra i device supportati con la sigla J2.  L’iPad2, invece, ha sigla identificativa KXX, e la declinazione massima in K95, associata alla versione CDMA del tablet.

Curioso, a nostro avviso, che Apple anziché utilizzare lettere successive alla K torni indietro, in controtendenza alla lettera N invece assegnata l’ultimo melafonino. Sulle specifiche dell’Apple TV si brancola nella mera speculazione per cui evitiamo di riportare nuovamente quanto già rumoreggiato nelle news scorse.

Negli USA Apple sa, quando, come e chi entra in un AppleStore

Negli USA, chi effettua un ordine tramite l’app per iPhone “Apple Store” invia ad Apple le coordinate GPS, che vengono attivate solo quando il cliente entra presso l’Apple Store.

 

In questo modo, i dipendenti Apple, grazie agli iPod Touch in dotazione, sanno quando il cliente che ha ordinato un prodotto tramite l’applicazione entra in negozio e conoscono anche la sua esatta posizione all’interno dell’Apple Store. Apple, così, garantisce un servizio veloce ed eccelso, in quanto il dipendente si avvicina subito al cliente e lo aiuta nella fase di ritiro del prodotto ordinato.

Chi ha paura per la propria privacy deve sapere che l’applicazione consente di disabilitare la funzione di localizzazione e che questa, in ogni caso, si attiva soltanto quando l’utente è all’interno dell’Apple Store. Al di fuori, i dipendenti Apple non hanno la possibilità di controllare la posizione dei clienti.

Con il Bundle di BundleHunt.com puoi comprare 12 app per mac a soli 49$

Grandissima promozione quella di BundleHunt.com, che mette a disposizione un bundle natalizio del valore di 49$ per acquistare ben 12 applicazioni per il tuo Mac del valore complessivo di 1100$, risparmiando così il 95%.

 

Ma vediamo ora insieme la lista delle applicazioni comprese nel bundle:

  • Bannerzest Pro (129$)
  • DevonThink (49.95$)
  • LittleSnitch (40$)
  • Pulpmotion Adv. (129$)
  • Sm 9 E-books (65$)
  • WpBundle (150$)
  • Gomedia Arsenal (200$)
  • Themify (118$)
  • Diskdrill Pro (89$)
  • MacPilot (19.95$)
  • White Space Iconset (65$)
  • CopyHachers (55.96$)

Inoltre comprando questo bundle avrete la possibiltà di partecipare all’estrazione di un iPad 2 wifi da 16GB.

Infine se twittate il messaggio presente sul sito vincerete una copia gratuita di “Ensoul” del valore di 9.99$. Per maggiori informazioni vi rimandiamo direttamente al sito diBundleHunt.com. Il bundle natalizio finirà il 16 Dicembre 2011

MediaHuman Audio Converter: il convertitore audio a misura d’uomo.

Piccolo, essenziale e senza troppi fronzoli ma efficiente come i più blasonati software di conversione e pergiunta gratuito. Stiamo parlando di MediaHuman Audio Converter.

MediaHuman ha rilasciato una nuova versione della sua utility dedicata alla conversione di file audio, MediaHuman Audio Converter, ideata e sviluppata con l’obiettivo di offrire, con una interfaccia grafica semplice ed intuitiva, uno strumento potente con cui districarsi tra i più diffusi formati audio.

I file possono essere convertiti da/a  MP3, AAC, AIFF, WMA utilizzato i profili predefiniti confezionati dalla software house, ma potremmo anche crearne di nostri a seconda della necessità. In aggiunta alle funzionalità di conversione, il programma è in grado di estrarre tracce audio da flussi video: tra i formati attualmente supportati citiamo MP4, AVI, MKV, 3GP, MPEG, WMV ma il loro numero cresce di release in release.

Per l’estrazione, le operazioni da compiere sono semplicissime: inserito il file video si seleziona il formato di destinazione ed è il programma stesso, qualora vi fossero più tracce audio nel video, a chiedere quale processare.

A chiudere la lista di feature, una comodità da molti trascurata ovvero il supporto per le operazioni in-batch: MediaHuman Audio Converter, infatti, permette di preparare una lista di lavori che potranno essere elaborati, ad esempio, la sera, senza necessità di presiedere il computer per indicare di volta in volta come procedere.

La versione attualmente in linea è la 1.4.3 che apporta le variazioni a seguire:

  • E’ stato aggiunto il supporto per Grow (per le notifiche)
  • E’ stato aggiunto il supporto per il formato AC3 (decodifica)

Il programma è freeware, necessità di un sistema Intel con almeno Mac OS X 10.5.x e può essere scaricato direttamente da questo indirizzo.

Novità nella battaglia legale tra Apple e Samsung

Ci sono novità importanti in merito alla battaglia legale tra i due colossi Apple e Samsung. Una riguarda l’ingiunzione contro Samsung chiesta da Apple in Australia, e l’altra una nuova denuncia, sempre da parte di Apple, relativa al mercato tedesco.

Per quanto riguarda la causa australiana, il giudice ha accettato la richiesta di Samsung di revocare l’ingiunzione restrittiva che impediva alla società sudcoreana di vendere il Samsung Galaxy Tab 10.1 in Australia. Gli avvocati avevano fatto presente che una decisione di questo tipo stava avendo ripercussioni devastanti per Samsung, dato che il blocco delle vendite coincideva con il periodo natalizio, quando gli acquisti salgono alle stelle. In giudice ha quindi sospeso l’ingiunzione preliminare e una decisione definitiva sarà presa solo prossimamente.

Ma Apple non ha alcuna intenzione di porre fine a questa diatriba, chiedendo il blocco delle vendite del Galaxy Tab 10.1N (una rivisitazione del tablet Samsung creata per evitare problemi con Cupertino…) in Germania. Vedremo cosa ne penseranno i giudici…

Su iPad sta per arrivare la suite Office?

Il The Daily riporta che Microsoft starebbe lavorando a una versione per App Store della suite Office. Questo significa che presto potremmo avere su iPad le applicazioni Excel, PowerPoint, Word e Outlook.

 

Ciascuna applicazione sarebbe rilasciata al prezzo di 7,99€, lo stesso prezzo delle singole applicazioni della suite iWork di Apple. Office dovrebbe essere disponibile entro i primi mesi del 2012 e potrebbe portare enormi introiti nelle casse di Microsoft.

Una soluzione “fai-da-te” per impostare lo spegnimento automatico dell’iPad durante la riproduzione video

State guardando un video su iPad a letto e volete evitare che il display del vostro dispositivo resti acceso anche dopo esservi addormentati? In mancanza di una soluzione ufficiale, leggete cosa ha scoperto un nostro lettore a riguardo.

ipad_video

Il nostro utente Mario ci ha segnalato un ingegnoso procedimento per abilitare una sorta di “timer spegnimento” durante la riproduzione dei video su iPad. Come saprete, Apple non ha introdotto una funzione di questo tipo in iOS ed è quindi impossibile definire un tempo massimo dopo il quale lo schermo dell’iPad viene spento. Una funzione di questo tipo potrebbe tornare utile, ad esempio, nel caso in cui sia stia guardando un video, un podcast o una trasmissione su iPad a letto e si voglia impostare il dispositivo in standby dopo un determinato periodo per evitare che la riproduzione prosegua anche quando ci si addormenta a discapito della batteria del dispositivo.

Ecco la premessa:

Volevo segnalarvi una cosa che ho scoperto ieri sera su iPad (ma funziona anche su iPhone) mentre guardavo la TV con applicazioni come Sky Go o l’ultima, bellissima, FilmOn Free TV (con i canali Mediaset e RAI completi, uno sballo finchè dura!).

Insomma a questo punto, per andare a dormire sereno, avevo bisogno di un timer, una funziona sleep per evitare che il video andasse avanti da solo per tutta la notte scaricando la batteria dell’iPad e facendo rumore non desiderato per tutta la notte mentre dormivo.

Se per la musica esiste la funzione timer con spegnimento iPod (soltanto su iPhone e iPod purtroppo!) e quindi si può andare a dormire sereni sapendo che dopo X minuti la musica si spegnerà da sola, per i video, full screen e non, invece la situazione è più complessa. Non esiste una funzione per spegnerli a tempo, nè su iPad c’è l’app Orologio e Sveglia per cercare qualche soluzione.

E questa invece la soluzione “fai-da-te” trovata da Mario:

Da iPad aprire Calendario, impostare un evento all’ora e al minuto X in cui si vuole “spegnere” il video in esecuzione e abilitare l’avviso (magari anche senza alcun effetto sonoro per non svegliarsi). Così facendo il pop-up della notifica, all’ora X comparirà in primo piano, metterà in pausa il video (schermo nero, il video scompare) e resterà tutto così fino allo stand-by naturale secondo le preferenze impostate dall’utente (pochi secondi/minuti di solito). In pratica con un sistema veloce, comodo e perfettamente legale abbiamo un perfetto sleep timer anche per tutte le app basate su video, in streaming e non.

Ci avevate mai pensato?

ShowU HD ed HD Pro 2.2.6 in italiano da Italiaware

Italiaware annuncia il rilascio di iShowU HD ed HD Pro, giunto alla versione 2.2.6. iShowU HD ed HD Pro consento di registrare qualsiasi attività a schermo del tuo computer. Ottima per creare tutorial, videocorsi e qualsiasi altro utilizzo di videoregistrazione, sia professionale che amatoriale.


Queste le funzioni principali dell’applicazione:

  • Registrazione delle immagini dello schermo in tempo reale per il tuo Mac.
  • Acquisizione istantanea di audio e video del computer
  • Registrazione da videocamere DV e webcam iSight
  • Registrazione della pressione dei tasti e dei movimenti del mouse
  • Anteprima in tempo reale e creazione di watermark
  • Acquisisci, Concludi, Pubblica
  • Supporta le applicazioni Pro
  • Scalatura superveloce in tempo reale

L’applicazione può essere scaricata da questo link.