Gesture: sono utili o ci complicano la vita? Le nostre riflessioni

Prendiamo spunto da un articolo recentemente apparso su Gizmodo per proporvi un sondaggio e sapere cosa ne pensate delle “gesture” per iOS. Per offrire maggiore spunto alla discussione, dopo il salto riportiamo in italiano il contenuto del suddetto articolo.

L’articolo originale si intitola “iOS non necessita di altre stupide “gesture””. Di seguito la traduzione.

Quante “gesture” può implementare Apple in iOS? Apparentemente non abbastanza! Queste nuove “gesture”, dettagliate in un recente brevetto, in futuro potrebbero finire nel vostro iPad o iPhone.

La prima “gesture” brevettata è lo “Swipe and Hold”, progettata per consentire agli utenti di navigare in modo più rapido attraverso una serie di foto, invece di dover sfogliare una foto dopo l’altra.

La seconda coinvolge l’uso dell’accelerometro per effettuare una funzione simile, aumentando o diminuendo la velocità di navigazione.

Entrambi i brevetti sembrano concettualmente interessanti, ma in realtà sono semplicemente delle complicazioni ad un sistema di gesture molto semplice e già funzionante. Un sistema che è il segreto principale del successo di iOS, potendo essere di semplice comprensione ed apprendimento per chiunque in pochi secondi.

Non c’è bisogno di complicare le cose. Se Apple continua ad aggiungere gesture a questo semplice sistema di controllo, creerà confusione, come nel caso dello stesso Macintosh e delle rimanenti interfacce grafiche degli altri sistemi operativi.

Il Mac originale, rilasciato nel 1984, era un esempio perfetto di equilibrio tra semplicità e potenza. Tutti lo hanno capito. C’erano ben poche cose da cliccare. Un assortimento di operazioni possibili molto semplice e che funzionava perfettamente.

Man mano che il Mac (e gli stessi PC Windows) sono diventati più avanzati, che la loro capacità di processare files ed informazioni è aumentata, invece di affinare l’interfaccia per renderla più semplice da adoperare per gestire le accresciute informazioni, Apple e gli altri hanno sviluppato nuovi “add-ons” (aggiunte) all’interfaccia utente: “pezze” aggiunte al linguaggio originale.

In teoria queste patches -in modo simile alle “gesture” recentemente brevettate- erano progettate per aumentare la produttività. In pratica aumentavano la produttività di coloro che decidevano di imparare come usarle: i c.d. “power users”. Alla fine, tutte quelle aggiunte all’interfaccia, tutti quei “premi command + questo tasto + click del mouse che aprivano quest’altra cosa” hanno reso i nostri moderni sistemi operativi troppo complessi e difficili per gli utenti comuni. Si è finito con un pasticciare dell’interfaccia grafica che non è più potente, ma più complicata.

Il Mac è diventato molto più complicato di quanto non fosse all’origine. Al contrario, la semplicità di iOS è ciò che ha resto così apprezzati iPhone ed iPad. Non solo per la loro portabilità o per il design, ma anche per la loro semplicità.

Se Apple decidesse di continuare ad inserire “gesture” al linguaggio semplice di iOS, rovinerebbe ciò che ha reso questi dispositivi così di successo. Rovinerebbe la gioia di usare qualcosa che non necessita di alcuna conoscenza, qualcosa che non richiede all’utente di essere un appassionato o un “power user”. Qualcosa che semplicemente funziona.

Dopotutto, ricordiamo che il motto originale di Steve Jobs per il Mac era “La semplicità è la sofisticazione finale”.

L’articolo si conclude con la speranza dell’autore che chi guida adesso la società non perda di vista questo motto.

Cosa ne pensate?

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