Adobe Flash: il perchè del fallimento della versione mobile

Nelle ultime settimane abbiamo assistito alla parabola discendente di Flash per telefoni cellulari e smartphone fino ad annunciarne, ufficialmente, la morte… ma quali le reali motivazioni?

 

9 novembre 2011: con un comunicato stampa Adobe rende ufficiale quanto rumors e voci di corridoio sobillavano in Rete, “Adobe ha deciso di interrompere lo sviluppo della versione mobile di Flash (plug-in, NdR) per focalizzarsi su HTML5“.

Senza rivangare le considerazioni fatte all’atto della segnalazione, per le quali rimandiamo alle news precedenti, passiamo subito alle dichiarazioni scottanti rilasciate da Mike Chambers, Product Manager per le relazioni con gli sviluppatori della tecnologia Flash, che suonano come un “mea culpa”, come rivelazioni di una atteggiamento di (in)giustificata superiorità, che forte dell’ampia diffusione del loro formato ha determinato uno scollamento tra le reali performance di un terminale mobile ed i requisiti necessari per l’esecuzione di codice Flash (leggasi “ottimizzazione”) senza contare il matrimonio, mai consumato, con iOS e iDevice.

Chambers pone sul tavolo, uno dopo l’altro, tutti i fattori a suo dire hanno condotto a questa decisione:

  • La frammentazione delle piattaforme per i vari sistemi operativi: benchè i sistemi operativi per smartphone siano un numero limitato, il numero ed il tipo di terminali sui quali possono essere installati rasenta l’infinito,  ognuno caratterizzato da un differente mix di caratteristiche hardware (risoluzione, definizione, diagonale display, potenza CPU, potenza GPU) che richiederebbero driver ad-hoc per la corretta implementazione. Non potendo, Flash, modellarsi sul terminale in esecuzione l’unica via di fuga sarebbe stata la disponibilità di drivers espressamente sviluppati per Flash circostanza che, al 13 novembre, non si è mai verificata;
  • Il mancato supporto per iOS: il muro, invalicabile, innalzato da Apple, o meglio Jobs, verso Flash ha limitato in modo fatale la diffusione di Flash, in un mercato dominato dai tablet e dagli iDevices di Cupertino.
  • I fenomeni di battery drain: Flash ha il tocco magico di poter dimezzare la batteria con una rapidità disarmante ed in casa Adobe non sono mai riusciti a porre un freno a questa emorragia, con un quadro clinico che peggiorava in presenza di terminali con display generoso.
Il fallimento, quindi, non è da imputare a Apple o HTML5 ma, testuali parole dell’editor di iDownloadBlog “It didn’t fail because of HTML5. It failed because it sucked.”

 

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