Da MacBook ad iPad un passaggio sempre più frequente?

Da quando il tablet di Cupertino ha fatto ingresso sul mercato è nata una irrefrenabile necessità da parte nostra e non solo, di utilizzare i tablet per migliorare le nostre attività lavorative o, in generale, per svolgere semplici azioni quotidiane.

Alcune delle più frequenti domande che mi sento rivolgere da amici e conoscenti che magari non “bazzicano” particolarmente nel mondo Apple e della tecnologia in generale, sono: “Ma a che cosa ti serve? Che cosa ci fai? Che utilità ha?. Le risposte non tardano ad arrivare e probabilmente dipendono dalle attività che ognuno di noi è solito eseguire.

Basta cercare sulla rete per trovare centinaia di testimonianze circa i benefici che singole persone o addirittura intere aziende hanno trovato nell’introduzione nella loro vita di tali strumenti. Sappiamo quanto Apple e Steve abbiano investito in tale progetto e credo che ci siano delle convinzioni profonde che hanno portato a tale scelta.

Sappiamo, d’altro canto, che si tratta di un passaggio che, in alcuni casi, risulta attualmente impossibile, sia per limiti tecnologici, sia per mancanza di praticità nell’utilizzo di un dispositivo così piccolo. Vogliamo però portare alla vostra attenzione la testimonianza di personaggio non strettamente legato con il mondo dei tablet, ma più con il mondo unix conosciuto come un vero e proprio über-Geek ( oNerd senza stare a puntualizzare) che passa la sua giornata a contatto con migliaia di righe di codice C++ ed altri linguaggi sconosciuti alla maggior parte dell’utenza media.

Mark O’Connor, dopo aver subito una grave perdita di dati causata da VMWare e OS X, ha scelto di abbandonare il proprio MacBook Pro in favore di un iPad ed una macchina remota Linux a noleggio su Linode da utilizzarsi in remoto per condurre il proprio lavoro.

O’Connor si è quindi affidato completamente al dispositivo Apple ed alla “nuvola” per controllare via remoto la macchina, ed in particolare Vim (avanzato text editor molto conosciuto in ambiente linux) il tutto tramite SSH.

Udite udite, la scelta è stata anche favorita da una semplificazione aspramente contestata ad Apple, ovvero dalla mancanza di un vero e proprio File System accessibile all’utente in tutto e per tutto.

E Voi? Avete sostituito il vostro MacBook  con il vostro iPad in qualche attività della vostra giornata lavorativa?

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