Volete fare un regalo di natale come si deve? vi diciamo noi come fare con questa guida!

Natale è vicino, anzi, vicinissimo ed è tempo di comprare i regali per amici e parenti. Tra i tanti oggetti acquistabili, se il vostro amico è un iOS user, perché non regalargli una o più applicazioni presenti su App Store? Per chi non avesse capito oggi vi insegnamo a regalare un app direttamente dal vostro device.

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Si può tornare all’ultimo dekstop utilizzato cun una gesture nascosta- Guida

Oggi vi postiamo una guida con il cui è possibile passare da un dekstop all’altro velocemente,con una gesture nascosta.

Se su Lion utilizziamo più desktop o siamo soliti tenere aperte più applicazioni a schermo intero, può tornare utile utilizzare una gesture che consenta di ritornare velocemente all’ultimo desktop o all’ultima applicazione utilizzata.

Per abilitare questa funzione bisogna aprire Terminale e digitare la seguente stringa:

defaults write com.apple.dock double-tap-jump-back -bool TRUE

Seguita dalla stringa:

killall Dock

Allora se avete un TrackPad dovete effettuare un doppio tocco a quattro dita sul TrackPad per passare automaticamente all’ultimo spazio utilizzato, se invece avete un magic mouse basta un doppio tocco con due dita.

Una soluzione “fai-da-te” per impostare lo spegnimento automatico dell’iPad durante la riproduzione video

State guardando un video su iPad a letto e volete evitare che il display del vostro dispositivo resti acceso anche dopo esservi addormentati? In mancanza di una soluzione ufficiale, leggete cosa ha scoperto un nostro lettore a riguardo.

ipad_video

Il nostro utente Mario ci ha segnalato un ingegnoso procedimento per abilitare una sorta di “timer spegnimento” durante la riproduzione dei video su iPad. Come saprete, Apple non ha introdotto una funzione di questo tipo in iOS ed è quindi impossibile definire un tempo massimo dopo il quale lo schermo dell’iPad viene spento. Una funzione di questo tipo potrebbe tornare utile, ad esempio, nel caso in cui sia stia guardando un video, un podcast o una trasmissione su iPad a letto e si voglia impostare il dispositivo in standby dopo un determinato periodo per evitare che la riproduzione prosegua anche quando ci si addormenta a discapito della batteria del dispositivo.

Ecco la premessa:

Volevo segnalarvi una cosa che ho scoperto ieri sera su iPad (ma funziona anche su iPhone) mentre guardavo la TV con applicazioni come Sky Go o l’ultima, bellissima, FilmOn Free TV (con i canali Mediaset e RAI completi, uno sballo finchè dura!).

Insomma a questo punto, per andare a dormire sereno, avevo bisogno di un timer, una funziona sleep per evitare che il video andasse avanti da solo per tutta la notte scaricando la batteria dell’iPad e facendo rumore non desiderato per tutta la notte mentre dormivo.

Se per la musica esiste la funzione timer con spegnimento iPod (soltanto su iPhone e iPod purtroppo!) e quindi si può andare a dormire sereni sapendo che dopo X minuti la musica si spegnerà da sola, per i video, full screen e non, invece la situazione è più complessa. Non esiste una funzione per spegnerli a tempo, nè su iPad c’è l’app Orologio e Sveglia per cercare qualche soluzione.

E questa invece la soluzione “fai-da-te” trovata da Mario:

Da iPad aprire Calendario, impostare un evento all’ora e al minuto X in cui si vuole “spegnere” il video in esecuzione e abilitare l’avviso (magari anche senza alcun effetto sonoro per non svegliarsi). Così facendo il pop-up della notifica, all’ora X comparirà in primo piano, metterà in pausa il video (schermo nero, il video scompare) e resterà tutto così fino allo stand-by naturale secondo le preferenze impostate dall’utente (pochi secondi/minuti di solito). In pratica con un sistema veloce, comodo e perfettamente legale abbiamo un perfetto sleep timer anche per tutte le app basate su video, in streaming e non.

Ci avevate mai pensato?

Come eseguire il jailbreak tethered di iOS 5 utilizzando Ac1dSn0w – Guida Ios Blog

Premesse

  • Ac1dSn0w esegue un jailbreak di tipo tethered, vale a dire che per riavviare il dispositivo una volta sbloccato sarà necessario riconnetterlo al computer e lanciare nuovamente Ac1dSn0w.
  • Il jailbreak può diventare di tipo semi-tethered installando il pacchetto “Semi-Tethered” da Cydia dopo aver eseguito il jailbreak. Il jailbreak Semi-Tethered, a differenza di quello tethered, vi consentirà in ogni caso di utilizzare le funzionalità native del vostro dispositivo anche dopo un riavvio senza utilizzare Ac1dSn0w.
  • Ac1dSn0w non funziona su iPhone 4S ed iPad 2.

Dispositivi compatibili

  • iPhone 3GS;
  • iPhone 4;
  • iPod touch di quarta generazione;
  • iPad di prima generazione.

Occorrente

  • Sistema operativo Mac (per ora Ac1dSn0w non è disponibile in versione per Windows);
  • Un dispositivo iOS aggiornato al firmware 5.0 o 5.0.1 che figuri nell’elenco di compatibilità;
  • Ac1dSn0w Beta 1 (download).

Guida

1. Scaricate Ac1dSn0w dal link proposto poco più in alto e spostate l’applicazione sulla scrivania del vostro Mac.

2. Avviate il tool cliccando per due volte sull’icona che avete posizionato sulla scrivania. Si aprirà una nuova interfaccia molto semplice e leggera dalla quale dovrete selezionare una delle diverse opzioni.

3. Dopo esservi assicurati di aver connesso al computer il dispositivo che intendiamo sbloccare, dovremo impostare il nostro iPhone, iPad o iPod touch inmodalità DFU. Per farlo bisognerà premere i tasti Home e Power contemporaneamente fino a quando lo schermo del dispositivo non si spegnerà e, pochi secondi dopo, rilasciare il tasto Power e continuare a premere Home per una decina di secondi.

A questo punto, impostato il device in DFU, non ci resta che premere sulla voce “Jailbreak“, la prima in alto nella schermata di Ac1dSn0w, per avviare l’installazione di Cydia sul terminale.

Attivando l’opzione “Show Console” prima di procedere con il jailbreak potrete visualizzare alcune informazioni sul dispositivo e sullo stato dell’operazione; la voce “Show Assistant”, invece, permette di attivare le istruzioni su schermo per impostare il dispositivo in modalità DFU.

4. Terminato il processo, Cydia sarà installato sul vostro dispositivo. L’iPhone si riavvierà ma, essendo il jailbreak di tipo tethered, sarà da subito necessario eseguire un boot utilizzando Ac1dSn0w. Per farlo impostate nuovamente il dispositivo in modalità DFU (la procedura è la stessa che abbiamo riportato al punto 3), lanciate Ac1dSn0w e cliccate su “Tethered Boot”. Assisterete così ad un riavvio del device e avrete ultimato l’operazione di jailbreak.

A questo punto, se lo volete, potete scaricare Semi-Tethered da Cydia per rendere il jailbreak di tipo semi-tethered e beneficiare delle condizioni espresse in alto.

Funzioni future

Trattandosi solamente della prima release di Ac1dSn0w, è lecito attendersi che il programma venga migliorato nei prossimi mesi. Gli sviluppatori hanno confermato questa intenzione rendendo note alcune delle funzioni che saranno presto inserite in Ac1dSn0w. Tra queste troviamo:

  • Il Jailbreak Remoto, che consentirà di sbloccare un dispositivo di un amico a distanza, a patto che questo sia connesso fisicamente (via cavo) ad un computer. Per utilizzare questa tipologia di jailbreak sarà necessario installare un client per il vostro sistema operativo desktop (Linux, BSD, Windows) e Ac1dSn0w sarà in grado di eseguire il jailbreak anche a distanza.
  • Creazione automatica del Firmware;
  • iRecovery Remote, per comunicare con i dispositivi remoti ed inviare i propri payloads, ecc.

Guida: Installare Siri su iPhone 4

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Di seguito vi mostreremo come installare Siri sul vostro iPhone 4, questo semplice hack vi consentira’ di fare lo stesso percorso dell’hacker che ha portato Siri sui vecchi dispositivi, ma prestate attenzione, perche si ottiene solo una GUI di Siri su un iPhone 4, con la stessa interfaccia grafica, le stesse funzioni ma non ancora collegato ai server Apple, quindi Siri non sara’ in grado di rispondervi, come state immaginando il passo e’ brevissimo, appena verra’ rilasciata la procedura per collegare Siri ai server Apple, avremo un sistema funzionante al 100 per 100.

Durante questa procedura andremo a mettere sul nostro iPhone 4, iPhone 3G, iPod touch 4G, 3G iPod touch dei file che sono presenti in iPhone 4S DISCLAIMER: AppleTvItalia non può essere ritenuto responsabile per eventuali perdite di dati a seguito del malfunzionamento del dispositivo nell’eseguire questa guida. Seguire a vostro rischio e pericolo.
Requisiti

• I file di Siri estratti da un iPhone 4S.qui • OpenSSH e iFile che si possono trovare su Cydia.
•SFTP client (WinSCP per Windows e Cyberduck per Mac OS X).
•Dispositivo jailbroken con iOS 5 release pubblica.

Procediamo

FASE 1: Estraiamo i file allegati in “Siri.zip” scaricato in precedenza.

FASE 2: Ora aprite il vostro client SFTP (WinSCP in questa guida), e inserite le informazioni richieste.

20111103-153150.jpg

Nome host: Nome utente: root Password: alpine
PASSO 3: Ora aprite la cartella seguente AssistantServices.framework e copiamo tutti i file nella cartella in / System / Library / PrivateFrameworks

20111103-153555.jpg

FASE 4: Ora andate nella directory sottostante e copiare tutti i file trovati nella cartella SpringBoard_Assistant_pics.

In
/ System / Library / CoreServices / SpringBoard.app

20111103-153749.jpg

FASE 5: Una volta fatto, prendete il vostro iPhone, aprite iFile e recatevi nella stessa directory del passo precedente. Troverete un file chiamato N90AP.plist per iPhone o per iPod touch N81AP.plist. Toccare il file, modifichiamolo digitando:

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FASE 6: Abbiamo terminato, ora serve un’effettivo “reboot” non “respring” e vedremo Siri GUI apparire nel nostro device, basta tenere premuto il tasto home.
Siamo in attesa del rilascio ufficiale del tweak che permettera’ di collegare Siri ai server Apple che avverra’ a breve, vi terremo aggiornati sulle novita’.
Siete riusciti ad installare Siri sul vostro iPhone 4? Fatecelo sapere!
Si ringrazia per la guida cydiahelp

Engadget vacanza regalo di Guida 2011: gli e-reader

Benvenuti nel Engadget Guida regalo di festa ! Siamo ben consapevoli delle difficoltà che circondano la straziante esperienza stagione spesa, quindi siamo qui per aiutarvi a risolvere i tesori tecnologia di quest’anno. Di seguito stuolo di oggi di picconi curata, e si può tornare al mozzo Guida ai regali per vedere il resto delle guide prodotto sono aggiunti durante la stagione delle vacanze.

L’e-reader lo spazio è davvero – se mi perdonate l’espressione – riscaldamento giusto in tempo per le festività natalizie. Leader del settore Amazon cadere il guanto di sfida ancora una volta, con l’introduzione di tre nuovi dispositivi, tra cui la entry-level Kindle quarta generazione (che parte da una cifra allettante 79 per l’ad-supported versione) e il Fuoco Kindle , che sta contribuendo a confondere ulteriormente i confini tra le e-reader e mondi tablet. Per non essere da meno, Barnes & Noble , Kobo eSony sono anche offrendo impressionante di nuovi dispositivi per le festività natalizie. Tutto sommato, non c’è mai stato un momento più emozionante per dare il dono della lettura.

Stocking Stuffer

Amazon Kindle (2011)

A $ 79 per la versione ad-supported, questo è il dispositivo che potrà finalmente ottenere l’abbondanza di holdouts a mordere l’e-reader proiettile. E ‘anche un ottimo prezzo per chi cerca un regalo gadget a prezzi accessibili. Il Kindle quarta generazione porta avanti la tradizione di Amazon di offrire hardware solido, con un bambino di sei pollici E Ink Pearl, un processore zippy e un corpo sottile – sebbene ci siano alcuni sacrifici qui, e cioè la mancanza di un touchscreen e tastiera. Se siete nel mercato per uno di questi, Amazon lo ha coperto con il Touch Kindle e Kindle della tastiera (il nuovo marchio di terza generazione del modello).Per la maggior parte, tuttavia, la digitazione è la funzionalità secondaria su un lettore e la pagina di pulsanti fisici su entrambi i lati del display sarà probabilmente sufficiente. Per chi cerca una soluzione veramente poco costoso, tuttavia, l’ultimo Kindle non può essere battuto. specifiche chiave:sei pollici E Ink Pearl, 2GB di memoria, 800MHz. Prezzo : $ 79 (ad-supported), 119 dollari a Amazon

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Barnes & Noble Simple Touch

Quando venne colpito il mercato all’inizio di quest’anno, Barnes & Noble touchscreen lettore è diventato rapidamente uno dei nostri dispositivi preferiti, con un fattore di grande forma e alcune eccellenti caratteristiche di social networking. La società ha fatto il pacchetto ancora più dolce all’inizio di questa settimana, scendendo al prezzo di $ 40 e lanciando un aggiornamento del software che ha aumentato la durata della batteria, velocità di accostata pagina e fece visualizzare un po ‘più nitide. E, come Barnes & Noble ha messo, “migliore di tutti, senza pubblicità.” Prezzo : 99 $ a Barnes & Noble

Mid-range

Sony Reader WiFi

Sony è stata in e-reader di gioco per qualche tempo, ma non è riuscito a fare molto di una spruzzata contro del calibro di Amazon e Barnes & Noble – almeno qui negli Stati Uniti. Il gigante dell’elettronica di consumo ha un vero vincitore tra le mani questa volta, tuttavia. I pacchi leggeri Reader WiFi in tutti i tipi di funzioni interessanti, tra cui pinch-to-zoom, built-in di accesso ad affitti biblioteca pubblica e gratuita di contenuti di Google Libri, touchscreen prendere appunti e funzioni multimediali come la musica. Inoltre, come suggerisce il nome, questa cosa ha il WiFi integrato – a differenza del precedente prezzo più basso Sony reader. Si tratta di un full-optional dedicati e-reader – e poi alcuni.specifiche chiave: . sei pollici E Ink Pearl, 2GB / espandibile stoccaggio Prezzo : $ 149 su Amazon

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Kobo eReader touch

di Kobo touchscreen lettore è un dispositivo solido – benché quasi interamente privo di campane e fischietti. Offre fino 2GB di immagazzinaggio incorporato, espansione microSD, Vita Lettura competitiva dell’azienda e alcune opzioni decente visualizzazione di PDF. A $ 129, il lettore è un prezzo abbordabile – anche se da allora è stata minata dal calibro di Amazon e Barnes & Noble. Prezzo: 129 $ da Kobo

Amazon Kindle touch

Amazon versato la tastiera fisica questa volta, facendo per un lettore che scivola bene in una tasca, che offre anche la pagina di colpi volta che siamo cresciuti abituare il Nook e Kobo. Inoltre, a differenza di quei lettori, Amazon ha dotato il Touch con l’opzione 3G per scaricare contenuti in movimento. Oh, e come il Kindle di quarta generazione, è possibile sovvenzionare il costo un po ‘con ad utilizzare opzioni. Prezzo : $ 99 (ad-supported), Wi-Fi $ 139, $ 149 (ad-supported), $ 189 3G aAmazon

 

“Tu non dovrebbe avere … “

Nook Tablet

Sulla parte esterna, l’ultima voce di Barnes & Noble sembra che un sacco, come il colore Nook. Ci sono alcune differenze estetiche qui – è un po ‘più leggero nei dipartimenti colore e peso, mettendo in un’oncia dal suo predecessore. Le differenze principali sono una truccata schermo IPS con riflessi ridotti in grado di gestire video fino a 1080p, e alcune interiora migliorato come un 1GHz dual-core. L’ultima Nook è tutto multimediale, offrendo applicazioni come Hulu Plus, Netflix e Rhapsody, ma il tablet non ha completamente abbandonato le sue radici libresca, offrendo agli utenti una grande a colori esperienza di lettura di riviste, fumetti e libri per bambini. Ti costerà anche se – a $ 249, questo è facilmente il più caro selezione nella nostra lista. specifiche chiave: sette pollici IPS, 1GHz dual-core, 16 GB built-in / storage espandibile. Prezzo: 249 $ da Barnes & Noble .

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Kindle Fuoco

Fuoco $ 199 Kindle di Amazon potrebbe più opportunamente essere descritto come una tavoletta, con una serie di funzionalità multimediali, un display multi-touch a colori e applicazioni scaricabili. Ma dato di fondo di Amazon in libri, è meglio credere che questo dispositivo basato su Android è un ottimo lettore, anche. E ‘un po’ caro per l’e-reader del mondo, certo, ma per quanto compresse andare, si tratta di un vero e proprio furto. Prezzo:199 dollari da Amazon

Vox Kobo

Kobo unito il carro tavoletta con questa tavoletta ben ragionevoli Gingerbread. I sette pollici ardesia offre alcuni lettori-centric caratteristiche come la vita e la lettura Pulse lettura sociale, più l’accesso a circa 15.000 applicazioni Android per quei tempi, quando si è alla ricerca di un’altra distrazione. Prezzo: 199 $ da Kobo

Un approfondimento su come salvare e reinstallare i .deb scaricati da Cydia – Guida

Per Cydia, il market alternativo all’App Store, ecco l’ABC di salvataggio, gestione e re-installazione dei pacchetti .deb scaricati.

 

Cydia, pur non raggiungendo i numeri stratosferici dell’App Store, è in grado di offrire, in esclusiva, perle che, a torto o ragione, non hanno avuto approvazione da parte del rigido QC di Apple e che hanno trovato su vetrina la possibilità di essere diffuse e pubblicizzate.

Come per l’App Store è fondamentale disporre di una connessione alla rete per accedervi.

Con questa guida vedremo come eseguire una copia di riserva dei contenuti scaricati al fine di salvarla sul nostro Mac e re-installarla sia tramite Cydia sia con applicativi come iFile. In questo modo, anche se il package relativo verrà tolto dalle repo di Cydia, potrete in ogni momento reinstallarlo su iPhone jailbroken.

Requisiti indispensabili:

  • Un iPod Touch, un iPad, un iPad (un iDevice per intenderci!) su cui sia stato eseguito il jailbreak
  • L’installazione del server OpenSSH sul proprio iDevice
  • Un client con supporto per il protocollo SFTP necessario per collegarsi al terminale
Note generali…
I punti 1 e 2 li diamo per assunti, per la pletora di guide disponibili in Rete (in primis sul nostro network) e poichè non direttamente oggetto della guida ma qualora fosse necessario provvederemo ad integrarli all’interno dell’articolo.

Come procedere…

Passo 1: Stabiliamo una connessione al terminale usando il client a noi piu’ gradito (consigliamo di utilizzare CyberDuck o FileZilla)

Passo 2: Navighiamo nel file system fino a raggiungere il percorso:  /private/var/cache/apt/archives

 

Passo 3: Scarichiamo un programma o un gioco da Cydia senza riavviare il terminale o aggiornare la springboard (per la guida abbiamo usato Angry Poo Game IPAD)

 

Passo 4: Torniamo sul nostro client FTP ed eseguiamo un refresh della cartella in modo tale da visualizzare i nuovi contenuti scaricati…

 

 

Passo 4: Copiamo sul nostro computer i file .deb e conserviamoli per una successiva re-installazione.

 

Come installare un package .deb…

Integriamo alla nostra guida anche il passaggio successivo, la re-installazione, a cui, se richiesto, potremmo dedicare un articolo a sè stante in modo tale da raccogliere anche feedback e segnalazioni. Per l’installazione di un package .deb possiamo scegliere tre differenti metodi: via Cydia, via iFile, via Mobile Terminal.

 

– Installazione via Cydia.

Passo 1: Utilizzando il nostro client SFTP preferito, rechiamoci nella cartella /var/root/Media/Cydia/AutoInstall/

Passo 2: Copiamo all’interno i file .deb da installare quindi eseguire un riavvio del terminale o un respring della board per eseguire l’installazione, del tutto automatica, dei pacchetti presenti.

 

 

– Installazione via iFile.

Passo 1: Utilizzando il nostro client SFTP preferito, rechiamoci nella cartella  /var/mobile/Document e copiamo al suo interno i file .deb da installare

Passo 2: Lanciamo iFile e tramite il menu di contesto, tappando sul package interessato, selezioniamo la voce dedicata all’installazione

– Installazione via Mobile Terminal.

Il metodo  piu’ “geek” fra quelli proposti e, potenzialmente, quello meno compatibilecome dimostrato nel nostro caso, per via della versione standard presente sui repositories predefiniti (la 3.x). Qualora si decidesse di procedere usando questo metodo è bene scaricare ed installare almeno la versione 520 -1 disponibile, ad esempio, nel repository yourcydiarepo.org.

Passo 1: Utilizzando il nostro client SFTP preferito, rechiamoci nella cartella /tmp e copiamo al suo interno i file da installare

Passo 2: Apriamo una shell terminale e dopo aver raggiunto la cartella indicata (usiamo il comando “cd” per entrare in una cartella e “cd…” per scendere di un livello fra le cartelle”) digitiamo: dpkg -i nomerarchivio.deb

Qualora si riscontrassero difficoltà nel raggiungere la cartella è possibile utilizzare anche il percorso completo insieme al file da installare come in questo esempio: dpkg -i /tmp/nomerarchivio.deb

 

Video Stream: trasferisci video tra iDevice utilizzando iCloud

Una delle caratteristiche più importanti introdotte da Apple con iCloud ed iOS 5 è Streaming Foto, ovvero la possibilità in seguito allo scatto di fotografie sul nostro iPhone o iPad di caricarle automaticamente su iCloud e farle apparire in modo quasi istantaneo sugli altri iDevices, Mac e PC Windows compresi. Questo servizio è stato criticato per la mancanza di diverse funzionalità, una su tutte l’impossibilità di eliminare singole foto, ed il mancato supporto ai video. Questo problema è particolarmente rilevante per le persone in possesso di un iPhone 4S che, una volta registrato un filmato, non potranno caricarlo automaticamente su Streaming Foto. Tuttavia a venire in nostro aiuto, come soluzione temporanea ma efficace, è Video Stream for iCloud, un’applicazione su App Store acquistabile al prezzo di 0,79€. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Come è stato possibile notare, i video girati con iPhone 4S a 1080p possono occupare una dose sicuramente non indifferente di spazio, motivo questo per cui Apple avrebbe preferito concentrarsi sulle fotografie con Streaming Foto: anche in

presenza di una buona connessione Wi-Fi, il caricamento di video su iCloud ed il consecutivo trasferimento su altri dispositivi avrebbe richiesto diverso tempo. Grazie a Video Stream per iCloud tuttavia potremo avere uno strumento che ci consentirà di caricare manualmente i nostri video su iCloud e trasferirli ad altri dispositivi connessi al medesimo servizio.

Il funzionamento di Video Stream è molto semplice, e ci consentirà di importare dei video direttamente dal nostro Rullino fotografico, o registrati dall’interno dell’applicazione, dopodiché inizierà automaticamente a caricarli su iCloud. Una volta finito il caricamento, i video appariranno dopo poco anche sugli altri dispositivi su cui avremo installato Video Stream, come un iPad, ma non solo: l’applicazione è basata infatti sulla cartella Documents & Data di iCloud, per cui i nostri video diverranno visibili anche da Mac. Essendo comunque un’applicazione non ufficiale di Apple, Video Stream richiederà un importazione manuale dei nostri filmati. Ricordiamo infine come i filmati, anche di pochi minuti, possano avere dimensioni non indifferenti, per cui Video Stream richiederà necessariamente che venga effettuata una compressione, offrendoci tre possibilità: qualità bassa (Low), media (medium) ed alta (High). Un esempio di questo processo possiamo mostrarlo grazie al sito MacStories, che in seguito ad un caricamento di un video a 1080p con qualità alta ha ritrovato sul proprio Mac un filmato con le seguenti caratteristiche:

Pur non essendo una soluzione definitiva, Video Stream rappresenta un’ottima alternativa per caricare i propri video su iCloud e trasferirli automaticamente su altri dispositivi, limitando il tempo di caricamento grazie alle diverse opzioni di compressione disponibili.

Video Stream può essere acquistata su App Store al prezzo di 0,79€.