POD2G dà notizie buone, il noto hacker è riuscito a risolvere i problemi di jailbreak con tutti i dispositivi Apple con il chipA5

Solo ieri avevamo riportato che il noto hacker POD2G aveva problemi a eseguire il jailbreak su i dispositivi con chip A5 ( IPad2 e IPhone4s), ma dalle sue ultime parole nel suo blog Un nuovo aggiornamento ha risolto   i problemi sul processore.

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Secondo il direttore globale di Nokia IPhone è noioso e android complicato.

Niels Munksgaard ( direttore globale nokia) rilascia un commento interessante, secondo lui infatti android è troppo complicato ma IPhone noioso perchè monotono. Invece windows è una via di mezzo tra android e IPhone secondo lui i cellulari di windows sono semplici da usare belli e  personalizzabili al massimo.

Allora windows è davvero una boccata d’aria tra l’ormai affollato marketing degli smartphone?. Bhe c’è da dire una cosa su ciò che ha detto Niels Munksgaard, le altre società non puntano a inventare e innovare, ma a riciclare gli scarti di società importanti (citasi Apple), per ora il pensiero del direttore globale di Nokia è questo: i ragazzi ( clientela maggiore nel campo degli smartphone) puntano su apple perchè è una piattaforma diversa , unica e semplice da usare, Alcuni però sacrificano queste qualità per la funzionalità e la personalizazzione dei cellulari Andoroid che Apple non ha, allora ci vorrebbe davvero una via di mezzo: Questa è Windows Phone, qualcosa di nuovo e mai fatto prima, come Apple all’inizio.

MacAfee:IOS è più sicuro di Android

Nella lotta contro i malware, Apple è stata una delle aziende di telefonia mobile a creare un sistema operativo in grado di difendersi in modo adeguato creando un ambiente sicuro; molto più di quanto lo sia Android. A dirlo è stata McAfee, un’azienda specializzata nel campo della sicurezza informatica, precisando comunque come nessun dispositivo mobile sia protetto da eventuali rischi.

La stessa azienda ha elogiato il lavoro fatto da Apple nel mettere in sicurezza il proprio sistema operativo da eventuali attacchi da parti di virus in quanto non esiste un caso appurato di infezione, tralasciando i dispositivi jailbroken, notoriamente più vulnerabili in questo senso. Uno dei motivo per cui iOS è sicuro risiede anche nelle rigorose restrizioni applicate dall’azienda californiana per quanto riguarda le modalità attraverso cui gli utenti possono scaricare applicazioni. Attualmente infatti, come saprete, è possibile installare applicazioni sfruttando il servizio offerto con App Store o attraverso il Mobile Device Management; entrambi aspetti fortemente supervisionati da Apple.

Il discorso è molto diverso per quanto riguarda Android e la filosofia di apertura applicata: nonostante infatti Google abbia un controllo sul proprio Android Market, gli utenti possono decidere di scaricare applicazioni in modo altrettanto semplice da siti esterni all’azienda, causando dei rischi di sicurezza non indifferenti. Comunque anche l’Android Market non è libero da rischi. E’ possibile infatti ricordare alcuni casi in cui Google stessa è stata costretta ad intervenire direttamente con la rimozione di alcune applicazioni contenenti malware nel mese di marzo dopo che queste avevano provveduto ad infettare diversi dispositivi, per un totale di 58 casi. Un altro importante aspetto da tenere in conto è la maggiore frammentazione dell’OS in questione. A causa della sua elevata personalizzazione spesso molti produttori di telefonia mobile modificano alcune parti del sistema operativo rendendolo diverso per ciascun dispositivo; causa anche di ritardi nell’aggiornamento delle diverse versioni “personalizzate” di Android, che richiedono ulteriore tempo di lavoro da parte dell’azienda.

A causa dunque dei rischi che potrebbero rappresentare le varie applicazioni sugli store, Android con la sua eccessiva apertura potrebbe offrire un’entrata facilitata per i malware sui dispositivi degli utenti. Mentre il Symbian di Nokia era fino ad ora la piattaforma prediletta per quanto riguardava codici infettati, Android sembrerebbe aver preso il suo posto nel secondo trimestre di quest’anno attraendo il 63% del totale di tutte le infezioni malware ai danni dei propri dispositivi.

Proprio a causa delle differenze tra le due piattaforme McAfee sembrerebbe aver individuato due diversi modi, per quanto riguarda Google ed Apple, di opporsi ai malware:

L’approccio di Apple è proattivo e focalizzato sulla prevenzione. Il piano di Google è quello di incoraggiare apparentemente la creazione di applicazioni affrontando le problematiche al momento del loro presentarsi, con una modalità reattiva. Quella di Google potrebbe essere una strategia volta alla generazione di un volume di applicazioni più ampio sia per varietà che per genere, ma nel caso dell’aspetto legato alla sicurezza, tale approccio crea l’ambiente preferito per l’insediamento di malware.

McAfee nota inoltre come entrambi i sistemi operativi mobili siano basati su Unix/Linux, rendendoli relativamente più sicuri. La questione problematica sarebbe dunque da attribuire ai produttori che, con la fretta di rilasciare applicazioni e driver sul mercato, non testerebbero adeguatamente i propri prodotti aumetando così i rischi. A causa di questo stesso atteggiamento anche eventuali aggiornamenti di sistema potrebbero risultare incompleti o inadeguati. L’azienda, specializzata nel campo della sicurezza informativa, avrebbe sottolineato come qualsiasi dispositivo mobile possa essere soggetto a rischi per quanto riguarda la propria vulnerabilità, in quanto molti dei virus su PC possono essere utilizzati per infettare questo genere di dispositivi. I rischi inoltre potrebbero crescere con il tempo con la rivelazione di nuove minacce fino ad ora mai viste su PC.

Tra le cause che renderebbero i dispositivi mobili particolarmente vulnerabili ad eventuali attacchi troviamo la grande mole di dati condivisi dal dispositivi, il fatto che essi siano quasi costantemente connessi alla rete e spesso accesi senza interruzioni. I creatori di malware infatti potrebbero sfruttare, ad esempio, il GPS dello smartphone per ottenere i nostri spostamenti come anche registrare le nostre conversazioni attraverso particolari Trojan.

McAfee sembra comunque concludere il proprio rapporto con una nota positiva, sottolineando come i progressi per quanto riguarda la difesa informatica di dispositivi mobili stia compiendo diversi passi in avanti, non dimenticando di ricordare tuttavia di come in futuro malware e virus potrebbero rappresentare un grave problema a causa delle difficoltà relative al loro filtraggio.

Con il Bundle di BundleHunt.com puoi comprare 12 app per mac a soli 49$

Grandissima promozione quella di BundleHunt.com, che mette a disposizione un bundle natalizio del valore di 49$ per acquistare ben 12 applicazioni per il tuo Mac del valore complessivo di 1100$, risparmiando così il 95%.

 

Ma vediamo ora insieme la lista delle applicazioni comprese nel bundle:

  • Bannerzest Pro (129$)
  • DevonThink (49.95$)
  • LittleSnitch (40$)
  • Pulpmotion Adv. (129$)
  • Sm 9 E-books (65$)
  • WpBundle (150$)
  • Gomedia Arsenal (200$)
  • Themify (118$)
  • Diskdrill Pro (89$)
  • MacPilot (19.95$)
  • White Space Iconset (65$)
  • CopyHachers (55.96$)

Inoltre comprando questo bundle avrete la possibiltà di partecipare all’estrazione di un iPad 2 wifi da 16GB.

Infine se twittate il messaggio presente sul sito vincerete una copia gratuita di “Ensoul” del valore di 9.99$. Per maggiori informazioni vi rimandiamo direttamente al sito diBundleHunt.com. Il bundle natalizio finirà il 16 Dicembre 2011

Guida: Installare Siri su iPhone 4

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Di seguito vi mostreremo come installare Siri sul vostro iPhone 4, questo semplice hack vi consentira’ di fare lo stesso percorso dell’hacker che ha portato Siri sui vecchi dispositivi, ma prestate attenzione, perche si ottiene solo una GUI di Siri su un iPhone 4, con la stessa interfaccia grafica, le stesse funzioni ma non ancora collegato ai server Apple, quindi Siri non sara’ in grado di rispondervi, come state immaginando il passo e’ brevissimo, appena verra’ rilasciata la procedura per collegare Siri ai server Apple, avremo un sistema funzionante al 100 per 100.

Durante questa procedura andremo a mettere sul nostro iPhone 4, iPhone 3G, iPod touch 4G, 3G iPod touch dei file che sono presenti in iPhone 4S DISCLAIMER: AppleTvItalia non può essere ritenuto responsabile per eventuali perdite di dati a seguito del malfunzionamento del dispositivo nell’eseguire questa guida. Seguire a vostro rischio e pericolo.
Requisiti

• I file di Siri estratti da un iPhone 4S.qui • OpenSSH e iFile che si possono trovare su Cydia.
•SFTP client (WinSCP per Windows e Cyberduck per Mac OS X).
•Dispositivo jailbroken con iOS 5 release pubblica.

Procediamo

FASE 1: Estraiamo i file allegati in “Siri.zip” scaricato in precedenza.

FASE 2: Ora aprite il vostro client SFTP (WinSCP in questa guida), e inserite le informazioni richieste.

20111103-153150.jpg

Nome host: Nome utente: root Password: alpine
PASSO 3: Ora aprite la cartella seguente AssistantServices.framework e copiamo tutti i file nella cartella in / System / Library / PrivateFrameworks

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FASE 4: Ora andate nella directory sottostante e copiare tutti i file trovati nella cartella SpringBoard_Assistant_pics.

In
/ System / Library / CoreServices / SpringBoard.app

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FASE 5: Una volta fatto, prendete il vostro iPhone, aprite iFile e recatevi nella stessa directory del passo precedente. Troverete un file chiamato N90AP.plist per iPhone o per iPod touch N81AP.plist. Toccare il file, modifichiamolo digitando:

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FASE 6: Abbiamo terminato, ora serve un’effettivo “reboot” non “respring” e vedremo Siri GUI apparire nel nostro device, basta tenere premuto il tasto home.
Siamo in attesa del rilascio ufficiale del tweak che permettera’ di collegare Siri ai server Apple che avverra’ a breve, vi terremo aggiornati sulle novita’.
Siete riusciti ad installare Siri sul vostro iPhone 4? Fatecelo sapere!
Si ringrazia per la guida cydiahelp

Grazie ad un hack ora Siri può anche mettere in moto e spegnere le macchine!

Per tutti coloro che si divertono a sapere cosa Siri sia capace di fare, riportiamo una notizia recentemente apparsa su iPhone Hacks in base alla quale l’assistente vocale Apple, grazie ad un hack, sarebbe in grado persino di avviare e spegnere una macchina!


 

Secondo quanto riportato da iPhone Hacks, alcuni giorni fa, Pete -uno sviluppatore iOS nonché hacker- ha creato un server proxy per Siri (il rivoluzionario assistente personale vocale Apple) chiamato Siri Proxy.

Questo sever proxy consente allo sviluppatore di creare plugins personalizzati che possono intercettare i comandi vocali  impartiti a Siri ed eseguire qualunque azione che possa essere programmata. Un altro sviluppatore ha agganciato il server proxy al sistema Viper della sua macchina, il che gli ha consentito di metterla in moto e spegnerla usando Siri!

In un post sul proprio blog ha scritto: “Il plugin per “Siri Proxy”  che ho scritto consente l’interazione con uno  script php che gira sul mio web server. Questoscript, che ho sviluppato mesi fa per un uso personale, mi permette di invare comandi vocali alla mia auto sulla quale c’è installato un modulo Viper SmartStart”.

Il plugin personalizzato riconosce i seguenti comandi:

“Vehicle Arm” (Chiudi la macchina), “Vehicle Disarm” (Apri la macchina), “Vehicle Start” (Metti in moto la macchina), “Vehicle Stop” (Spegni la macchina), “Vehicle Pop Trunk” (Apri il cofano), and “Vehicle Panic”.

Nonché comandi meno formali quali:

“Start my car” (Avvia la mia macchina), “Lock my car” (Chiudi la mia macchina), “Pop my trunk” (Apri il cofano), etc…

Ciò è stato possibile grazie a:

  • Siri Proxy / DNSMasq box – Ubuntu 11.04 Server VM Ruby 1.9.3
  • Apache Web server – Ubuntu 10.04 LTS Server

Di seguito il video che mostra in azione il plugin per il sistema per auto Viper Car:

Cosa ne pensate?

Ecco a Voi SIRI su iPhone 4 e iPod Touch, completamente funzionante (e veloce) – VIDEO

In seguito al jailbreak effettuato con successo su iPhone 4s con iOS 5 e SIRI, è stato possibile completare la procedura di “trasporto” della funzione di Assistente Virtuale (SIRI) su dispositivi precedenti come iPhone 4 o iPod Touch 4G. In precedenza, era stato fatto un tentativo non “completo” poichè mancava un passaggio che consentisse l’elaborazione dei comandi richiesti dagli Apple Servers, cosa che nel video di prova che vi postammo allora, dava l’idea di una pessima riuscita a livello di funzionalità e lentezza, cosa imputata ad insufficiente potenza del processore e della RAM di iPhone 4… MA IN QUESTO VIDEO E’ STATO DIMOSTRATO CHE, AL CONTRARIO, SIRI FUNZIONA PERFETTAMENTE SU IPHONE 4, tanto che è stato confrontato in tempo reale il suo tempo di risposta con quello di iPhone 4s: nel video l’iPhone bianco (come si vede da i dettagli dell’antenna) è il 4, mentre l’iPhone nero è il 4s (lasciamo parlare le immagini)… La motivazione dell’insufficiente velocità di risposta nei tentativi precedenti, risiede nella mancata risposta dei server Apple, cosa attualmente superata dal Jailbreak eseguito al 100%. Ma non emozionatevi troppo: per ora non sarà ancora reso pubblico il tool per lasciare eseguire tutto questo a chiunque: si tratta ancora di una fase di test, e ci vorrà pazienza per mettere a nostra disposizione gli strumenti necessari. Piu’ in basso, riportiamo il video di SIRI su iPod Touch.

 

La prima apparizione di Steve sul palcoscenico, giovane e agitatissimo

Sorprende e commuove un po’ (per chi tra noi è molto affezionato a quest’uomo) vedere la prima volta in assoluto in cui il giovanissimo Steve Jobs è apparso in TV: qui ne vediamo un lato ancor più interessante, e cioè dietro le quinte della trasmissione, mentre lo stanno microfonando, prima dell’inizio delle riprese, nel momento in cui lui sta realizzando che tra poco sarà trasmesso in diretta nazionale.
Cerca di celare l’emozione con qualche battuta, ma la sua agitazione di coglie in modo netto nel suo atteggiamento. Addirittura dice che questa situazione lo mette in un tale stato d’animo che potrebbe mollare tutto in qualsiasi momento. Fa un po’ specie, col senno del poi, viste le seguitissime conferenze internazionali che ha tenuto fino a pochi mesi fa, tenendo incollati allo schermo del computer un’enormità di fans in tutto io mondo!

Apple rilascia iOS 5.0.1 per tutti gli utenti – link diretti

Da qualche secondo Apple ha ufficialmente rilasciato iOS 5.0.1 per tutti gli utenti!

Il primo aggiornamento del software di sistema arriva dopo le due versioni beta rilasciate da Apple negli scorsi giorni. Segue il changelog ufficiale di iOS 5.0.1 pubblicato da Apple su iTunes:

Aggiornamento Software iOS 5.0.1

Questo aggiornamento contiene miglioramenti e risoluzioni di altri problemi, tra cui:

  • Correzione di problemi relativi alla durata della batteria
  • Aggiunta di gesti multitasking all’iPad originale
  • Risoluzione di problemi relativi ai documenti nella nuvola
  • Riconoscimento vocale migliorato per gli utenti australiani che utilizzano la dettatura

Prodotti compatibili con questo aggiornamento software (link diretti):

Per informazioni sui contenuti di sicurezza di questo aggiornamento, visita il sito:

http://support.apple.com/kb/HT1222?viewlocale=it_IT

Nota: se siete interessati al jailbreak del vostro dispositivo, vi consigliamo di attendere novità dal Dev-Team o dal Chronic-Dev Team prima di eseguire l’aggiornamento ad iOS 5.0.1.