L’ abbiamo detto tardi, ma l’importante è dirlo: Buon natale e Buon 2012!

Il nostro blog per ora non ha molti lettori , non so se ne avrà in futuro ma se mi fate dire una cosa sono contentodi quest’anno di tutti gli articoli che i nostri blogger hanno scritto e quello che sono stati letti e commentati.

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Con Own Air arriva la distribuzione digitale dei film su iPad

Own Air è un nuovo progetto italiano pensato per tutti gli amanti del cinema che vogliono godersi i migliori film in mobilità.

 

Le pellicole saranno disponibili per il download ad un prezzo che andrà dai 2.99 ai 5.50 Euro. Il sistema consentirà di scegliere tra vari formati, dall’altissima risoluzione fino alle soluzioni pensate su misura per i dispositivi portatili tra cui laptop, sistemi iOs (come iPad e iPhone) e Android.

La scelta di offrire un servizio in download e non in streaming risponde anche alle esigenze di chi vuole guardare il film senza dover essere necessariamente connesso in rete in quel momento.

I cinefili, oltre ad avere la possibilità di godersi lo spettacolo a casa senza aspettare i tempi dei passaggi televisivi, avranno inoltre la possibilità di vedere anche molti film in lingua originale e contenuti speciali in anteprima. Un pensiero va anche alle persone che non possono recarsi nelle sale cinematografiche:Own Air è infatti partner di Duchenne Parent Project, l’associazione dei genitori con figli affetti da distrofia muscolare Duchenne e Becker.

Own Air proporrà soprattutto delle pellicole in esclusiva assoluta (che quindi non si potranno vedere in sala), alcuni dei più bei titoli degli ultimi anni e i classici senza tempo. Il sito www.ownair.it, oltre a tutte le informazioni sulla tecnologia ed il catalogo, comprende anche una community pensata come un vero e proprio cineforum virtuale, dove gli utenti potranno non soltanto discutere le visioni, ma anche proporre ad Own Air la distribuzione di quei film sottovalutati che, per le ragioni più disparate, non trovano spazio nella distribuzione canonica e non sono quindi disponibili per il pubblico italiano.

Il debutto assoluto è fissato per venerdì 9 dicembre con  “Enter the Void”, il celebrato e chiacchieratissimo film scritto e diretto da Gaspar Noè (I Stand Alone, Irréversible) che, secondo Quentin Tarantino, va inserito nella top ten dei titoli più belli degli ultimi tempi. A partire da venerdì 9 dicembre, Enter the Void sarà quindi in una serie limitata di sale cinematografiche e – contemporaneamente – anche su Own Air. Già entro metà dicembre il catalogo si arricchirà di una serie di altre uscite che vedranno protagonisti – tra gli altri – il genio di Abel Ferrara con Chelsea on the Rocks, la musica dei Sex Pistols con il documentario di Julian Temple dedicato all’epopea di Sid Vicious, l’animazione non convenzionale di Persepolis, il grande cinema d’autore con La Sposa Turca.

Preference Folders, le impostazioni preferite del vostro iPhone in una sola cartella – Cydia

Preference Folders è un nuovo tweak che permette di organizzare le singole voci del menu Impostazioni in cartelle. In questo modo potrete creare la vostra lista delle “impostazioni preferite” da modificare all’occorrenza.

Con Preference Folders, un nuovo tweak da poco disponibile in Cydia, ogni utente potrà organizzare le singole voci del menu Impostazioni in cartelle, in modo tale da richiamare rapidamente queste voci ed applicare le modifiche richieste da un’unica sezione di iOS. Il tweak permette anche di nascondere le funzioni che non si utilizzano per ridurre il numero di voci nelle Impostazioni e per velocizzare il caricamento di questa applicazione.

Le impostazioni di “Preference Folders” potranno essere regolate dall’apposita voce in Impostazioni e le nuove cartelle appariranno subito prima del Preference Loader, sezione delle Impostazioni che raccoglie tutte le preferenze per i tweak e per le estensioni disponibili in Cydia. Preference Folders permette di organizzare in cartelle tutte le impostazioni per le applicazioni di default di Apple, per quelle disponibili in App Store e per quelle relative ai contenuti scaricati da Cydia.

Preference Folders è compatibile con iOS 4 e successive versioni (iOS 5 incluso) e può essere acquistato dalla repository di BigBoss in Cydia al prezzo di 1.99 dollari. Ovviamente per l’installazione è richiesto un dispositivo jailbroken. Se non l’avete ancora fatto, potete effettuare il jailbreak dell’ultima versione di iOS.

La Siria proibisce l’uso dell’iPhone

Il governo Assad in Siria ha proibito l’utilizzo dell’iPhone ai suoi cittadini, in quanto lo smartphone Apple potrebbe essere usato per far uscire informazioni su quello che sta accadendo nel paese mediorientale.

Per cercare di fermare l’ondata di proteste in Siria e nascondere ciò che realmente accade per opera del governo Assad, nel paese mediorientale è stato proibito l’utilizzo dell’iPhone. Chiunque viene trovato in possesso di un iPhone subirà il sequestro del dispositivo. Lo stesso vale anche per i giornalisti che si recano nel paese mediorientale: i militari alla frontiera sequestreranno eventuali iPhone in possesso di chi vuole recarsi in Siria.

Inoltre, tutti i possessori di iPhone saranno considerati come nemici di Assad. Si tratta di un gesto molto grave, che va a ledere ulteriormente la libertà del popolo siriano. Una notizia che assume connotati ancora più particolari se si pensa che Steve Jobs ha origini siriane…

La beta di iOS 5.1 non risolve i problemi alla batteria

iOS 5, tra le tante novità, ha anche portato un peggioramento della durata della batteria per alcuni utenti. Il problema si nota maggiormente sull’iPhone 4S e Apple, dopo aver promesso, senza risultato, di risolvere il problema con la già disponibile versione 5.0.1 di iOS, sta ora lavorando alla versione 5.1. Le premesse, però, non sono delle migliori.

Diversi sviluppatori che stanno testando la beta confermano che i miglioramenti alla batteria sono minimi, in alcuni casi inesistenti. Viene però confermato che si tratta di un problema software, in quanto ripristinando l’iPhone in modalità DFU e recuperando un precedente backup la durata della batteria migliora sensibilmente.

Quella testata dagli sviluppatori è solo una beta di iOS 5.1, per cui non ci resta che attendere e sperare che la realase finale ci regali qualche miglioramento.

La politica interna di Apple vieta ai dipendenti di parlare online della società

Le politiche interne di Apple relative ai dipendenti degli Apple Store sono molto particolari e presentano alcune restrizioni che, se violate, possono portare anche al licenziamento in tronco. 9to5Mac ha svelato alcuni retroscena…

In un documento che Apple fornisce a tutti i suoi dipendenti sono elencati i comportamenti che chi lavora negli Apple Store deve tenere onde evitare dissapori con l’azienda.

Ad esempio, è vietato per i dipendenti parlare male, su Facebook e altri social network, di Apple, in quanto “i dipendenti devono ricordare che possono subire delle conseguenze per quello che scrivono online se Apple ritiene tali comportamenti siano inadeguati o violino le politiche della società. Bisogna stare attenti a come vi presentate sui social network e fare in modo che la vostra vita professionale non si confonda con quella privata”.

Tra gli altri punti interessanti:

  • I dipendenti possono avere un loro sito personale, ma non possono discutere in alcun modo di Apple sul proprio sito
  • I dipendenti Apple sono pregati di non commentare nei blog che riguardano Apple
  • I dipendenti non devono usare la mail aziendale (nome@apple.com) per scopri privati
  • Apple richiede onestà, rispetto, riservatezza e senso di squadra
  • Non speculare sui rumor
Il documento integrale può essere letto da questo link.

Si metterà all’asta dunque il contratto da cui è nata la Apple

La casa d’aste Sotheby metterà presto all’asta il contratto originale che ha sancito la nascita della Apple.

 

Il contratto originale sarà messo all’asta il 13 dicembre, nell’ambito di una vendita più ampia di libri rari e manoscritti. La casa d’aste prevede che il contratto di fondazione della Apple sarà venduto ad una cifra tra i 100.000$ e i 150.000$. Il banditore ha definito il contratto come “il primo capitolo nella storia di una delle società più importanti d’America”.

Il documento di tre pagine, datato 1 aprile 1976, è firmato dai co-fondatori Steve Jobs, Steve Wozniak e il meno famoso Ron Wayne.

Proprio Wayne è l’autore del contratto e, stando alla biografia ufficiale di Steve Jobs, avrebbe convinto Wozniak a lasciare il suo lavoro per dare vita ad una nuova società, dando un contributo fondamentale alla nascita della Apple. Secondo il contratto, Jobs e Wozniak avrebbero diviso il 90% della società, mentre il 10% sarebbe spettato a Wayne.

Wayne, però, rinunciò alla sua parte pochi giorni dopo ricevendo 800$ di rimborso, convinto da suoi vecchi fallimenti e dal fatto di non voler essere personalmente responsabile di eventuali debiti che la Apple avrebbe potuto contrarre. Una vera sfortuna per lui, dato che oggi quel 10% sarebbe valso miliardi di dollari.

La vendita comprende non solo il contratto originale, ma anche l’accordo successivo che ufficializza il ritiro di Wayne.

Nuove conferme per la nuova AppleTV

Dopo i primi sospetti sollevati con la rinominazione da parte di Amazon per il modello corrente, iOS 5.1 ci fornisce il probabile code-name della nuova Apple TV.

La storia di iOS ci ha insegnato nel corso degli anni che quando un prodotto è prossimo all’uscita sul mercato viene inserito all’interno del sistema operativo con un proprio ed univoco nome in codice (code-name), oltre alla sigla identificativa per il relativo iOS. Come testimoniato nel recente passato da l’iPhone 4S (codename N94) o dall’originario iPad (K48) anche l’Apple TV di nuova generazione verrà equipaggiata da iOS  con firmware signato come 3.1 e nome in codice J33.

La sigla Jxx non è nuova in quel di Cupertino in quanto la scorsa settimana fu fatta una scoperta analoga, sempre partendo da una beta di iOS, per il venturo iPad3, inserito fra i device supportati con la sigla J2.  L’iPad2, invece, ha sigla identificativa KXX, e la declinazione massima in K95, associata alla versione CDMA del tablet.

Curioso, a nostro avviso, che Apple anziché utilizzare lettere successive alla K torni indietro, in controtendenza alla lettera N invece assegnata l’ultimo melafonino. Sulle specifiche dell’Apple TV si brancola nella mera speculazione per cui evitiamo di riportare nuovamente quanto già rumoreggiato nelle news scorse.

Con il Bundle di BundleHunt.com puoi comprare 12 app per mac a soli 49$

Grandissima promozione quella di BundleHunt.com, che mette a disposizione un bundle natalizio del valore di 49$ per acquistare ben 12 applicazioni per il tuo Mac del valore complessivo di 1100$, risparmiando così il 95%.

 

Ma vediamo ora insieme la lista delle applicazioni comprese nel bundle:

  • Bannerzest Pro (129$)
  • DevonThink (49.95$)
  • LittleSnitch (40$)
  • Pulpmotion Adv. (129$)
  • Sm 9 E-books (65$)
  • WpBundle (150$)
  • Gomedia Arsenal (200$)
  • Themify (118$)
  • Diskdrill Pro (89$)
  • MacPilot (19.95$)
  • White Space Iconset (65$)
  • CopyHachers (55.96$)

Inoltre comprando questo bundle avrete la possibiltà di partecipare all’estrazione di un iPad 2 wifi da 16GB.

Infine se twittate il messaggio presente sul sito vincerete una copia gratuita di “Ensoul” del valore di 9.99$. Per maggiori informazioni vi rimandiamo direttamente al sito diBundleHunt.com. Il bundle natalizio finirà il 16 Dicembre 2011

Novità nella battaglia legale tra Apple e Samsung

Ci sono novità importanti in merito alla battaglia legale tra i due colossi Apple e Samsung. Una riguarda l’ingiunzione contro Samsung chiesta da Apple in Australia, e l’altra una nuova denuncia, sempre da parte di Apple, relativa al mercato tedesco.

Per quanto riguarda la causa australiana, il giudice ha accettato la richiesta di Samsung di revocare l’ingiunzione restrittiva che impediva alla società sudcoreana di vendere il Samsung Galaxy Tab 10.1 in Australia. Gli avvocati avevano fatto presente che una decisione di questo tipo stava avendo ripercussioni devastanti per Samsung, dato che il blocco delle vendite coincideva con il periodo natalizio, quando gli acquisti salgono alle stelle. In giudice ha quindi sospeso l’ingiunzione preliminare e una decisione definitiva sarà presa solo prossimamente.

Ma Apple non ha alcuna intenzione di porre fine a questa diatriba, chiedendo il blocco delle vendite del Galaxy Tab 10.1N (una rivisitazione del tablet Samsung creata per evitare problemi con Cupertino…) in Germania. Vedremo cosa ne penseranno i giudici…